Genocidio, quale disobbedienza è possibile?
Negli ultimi due anni la Palestina è drammaticamente tornata al centro dell’attenzione. L’occupazione, i massacri e infine il genocidio hanno spinto milioni di persone ad attivarsi e a scendere in piazza per protestare contro la complicità dei nostri governi e per chiedere un immediato cessate il fuoco.
Nonostante i proclami, le uccisioni e le violenze non si sono fermate. Ora è più che mai importante continuare a mobilitarsi e dialogare con chi da tempo si impegna in Israele e Palestina contro l’apartheid e l’occupazione in quei territori. Con chi rifiuta di entrare negli ingranaggi dell’esercito e diserta, e con chi mette in campo progetti e azioni solidali.
In un mondo segnato da guerre e massacri, come costruire una pace fondata sulla solidarietà internazionale? Quale spazio per sabotare la guerra? Quali alleanze è possibile mettere in campo per cambiare i rapporti di forza e riportare al centro i diritti delle persone e dei popoli contro ogni sfruttamento? Come smantellare la macchina bellica?
Ne parliamo con
– Elena Castellani di Assopace Palestina
– Iddo Elam e Ella Keidar Greenberg, obiettori di coscienza israeliani, refusnik anti-occupazione e membri della rete “Mesarvot” per il rifiuto politico del servizio militare
– Serena Vitucci di Arci Lato B
– Massimo Malara di Emergency Milano
– Giorgia Sanguinetti della CGIL Milano
Giovedì 4 dicembre 2025
Apertura porte 18.30
Inizio 19.00
Tesseramento
Per l’ingresso nel circolo è necessaria la tessera ARCI. Ti invitiamo a scaricare l’App per iscriverti e portare la tessera sempre con te!
Il costo della tessera è di 12 euro (5€ per under 18), il suo ritiro avverrà prima della serata e vi consentirà di accedere a tutte le attività dell’associazione e di usufruire dei beni della stessa fino alla fine dell’anno sociale (30 settembre).

