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Giornata della memoria 2026

Giornata della memoria 2026

Conoscere è necessario

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di Auschwitz e lo liberarono.

Auschwitz era il più grande dei tanti campi di concentramento e di sterminio costruiti ed utilizzati dal nazifascismo per reprimere e sterminare tutte le soggettività che si contrapponevano al regime e ad una società fondata su una presunta superiorità razzista: oppositorз politici, Ebreз, Rom e Sinti, persone queer e con disabilità.

Sono trascorsi ottant’anni, ma ancora assistiamo quotidianamente a forme di oppressione e discriminazione che ricordano spaventosamente gli orrori di quel tempo.

Oggi come ora allora il principale nemico contro cui lottare è l’indifferenza.

L’indifferenza nei confronti del popolo palestinese, che dopo decenni di colonialismo e apartheid sta subendo un genocidio, che sta continuando nonostante la finta pace di Trump e il rinnovato silenzio dei nostri governi complici.

L’indifferenza verso il popolo curdo, in balia dei continui attacchi degli eserciti di Siria e Turchia, e di molti altri popoli che hanno lottato e lottano per la loro indipendenza.

L’indifferenza verso le persone migranti, costrette a vivere in lager nei Paesi di transito e, una volta giunte in Italia, spesso rinchiuse nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, una delle più silenziose forme di tortura di Stato. Un CPR si trova proprio nella nostra città.

Non si può rimanere indifferenti neanche verso i rastrellamenti di immigrati irregolari dell’ICE trumpiana. Non si può rimanere indifferenti verso gli abusi delle forze dell’ordine, soprattutto verso persone razzializzate: ieri a Milano. La propaganda governativa disumanizza queste categorie e protegge le forze dell’ordine, spianando la strada per un aumento di violenze senza alcuna ritorsione e senza che facciano scalpore.

La memoria serve a riconoscere, ora come allora, ciò che accade intorno a noi, senza farci ingannare da chi finge di tutelare la nostra sicurezza mentre reprime ogni manifestazione di dissenso e cerca nelle minoranze un capro espiatorio da eliminare. In Italia continuano ad essere proposti dei ddl contro l’antisemitismo che strumentalizzano in realtà gli orrori provocati dall’antisemitismo per vietate di schierarsi contro il sionismo e contro le sue violenze.

Ora come allora, bisogna costruire comunità consapevoli e resistenti, contro ogni nazifascismo, contro il genocidio in Palestina, contro i re e le loro guerre.

Rete della Conoscenza Milano
Unione degli Studenti Milano
Link Milano
Lato B