Il lavoro mobilita l’uomo // Lunedì Teatrali
con Vlad Scolari
drammaturgia di Mihai Mircea Butcovan
regia di Antonio Carnevale
Produzione Compagnia Carnevale
Sinossi
Il lavoro mobilita l’uomo è un vero e proprio vademecum per diventare un perfetto partigiano anticonsumista: una lotta non al consumo in sé ma al consumo eccessivo.
Il protagonista di questa nuova odierna resistenza è Vlad, un immigrato romeno che si presenta in scena vestito in tuta da operaio e scarpe antinfortunistiche, con in mano una cassetta degli attrezzi in plastica.
Ma questi non sono altro che strumenti del travestimento di colui che ha capito, e che ha deciso di vivere con poco perché poco gli serve per vivere molto.
La compagnia
Compagnia Carnevale nasce nel 2016 con la prima produzione Arlecchino trasformato dall’Amore di Marivaux, presentata all’interno di “Milano in Commedia 2016”, festival organizzato dalla stessa compagnia e patrocinato dal Comune di Milano e dalla Fondazione La Triennale di Milano. Il 2017 è l’anno di Tra’ti avante, Alichino e della partecipazione al Ravenna Festival con Ricorditi di me, che son la Pia, spettacolo selezionato nell’ambito del bando Giovani Artisti per Dante in collaborazione con la Società Dante Alighieri. Nel 2018 debutta Il Bradipo e la Carpa (Premio Marcello Primiceri 2020,finalista Minimo Teatro Festival 2018, XVII Palio Ermo Colle, migliore drammaturgia Premio Settimina Spizzichino, migliore interpretazione Festival ConCorto)adattamento per la scena del volume Due eroi in panchina di Roberto Quartarone edito da inContropiede e il monologo Mirandolina (Premio Fondazione Carlo Terron 2019, testo selezionato al Premio Per Voce Sola 2018). Nel 2020 la Compagnia presenta al Premio Scintille lo studio Per un sorso di tè dopo un pezzo di pane (Premio Fersen alla Drammaturgia 2021), spettacolo che ha debuttato all’interno della stagione 22/23 “Nessun Confine”, organizzata dalla stessa Compagnia allo Spazio Teatro 89 di Milano. Il 2023 è l’anno di tre nuove produzioni: Il lavoro mobilita l’uomo, di Mihai Butcovan, Un buco enorme – Pantelleria 1943 di Alessandra Costa e L’isola degli schiavi di Marivaux, presentato in prima nazionale allo Spazio Teatro 89 in apertura di Nessun Confine 23/24.
Trailer
Prenotazione
La prenotazione è consigliata!
I posti sono limitati: effettuando la prenotazione ci permetti di prevedere l’afflusso di pubblico.
Se hai prenotato ma per un imprevisto non puoi venire alla serata, avvisaci via facebook, instagram, via mail o telefonandoci, permetterai a un’altra persona di partecipare alla serata.
Biglietto al contrario
Biglietto al contrario
Con il “biglietto al contrario” è chi guarda che decide, una volta visto lo spettacolo, di pagare ciò che considera opportuno e giusto, tenendo in conto le proprie disponibilità economiche.
È un invito a considerare i costi e il lavoro che la produzione e la presentazione di una performance teatrale presentano.
Anche se crediamo che la fruizione culturale debba essere libera e gratuita, la contingenza chiede che parte della responsabilità rispetto alla remunerazione ricada sul pubblico fruitore. Attualmente questa non è più la principale fonti di retribuzione che possiamo offrire alle compagnie che presentano il proprio lavoro nel nostro spazio, ma grazie al Bando 8×1000 della Chiesa Valdese riusciamo a garantire un compenso fisso base allɜ performer dei Lunedì Teatrali.
A chi guarda non verrà quindi chiesto di pagare l’ingresso, ma di lasciare il proprio contributo al termine della rappresentazione considerando:
- La qualità del lavoro proposto
- La quantità stimata di lavoro che la compagnia ha impiegato per creare lo spettacolo o la performance
- Le proprie possibilità economiche
Istruzioni per il pubblico:
- All’ingresso viene distribuito un biglietto simbolico;
- All’uscita, tenendo il proprio biglietto, si può versare la somma che si considera più adatta;
- I contributi raccolti andranno interamente alla compagnia che si è esibita.
Il “biglietto al contrario” nasce come opportunità per dare valore alla proposta artistica che offriamo, adattalo alla tua situazione economica, pensando anche se puoi versare qualcosa per chi non può versare nulla. Il nostro desiderio è quello di riformulare la fruizione della cultura, di adattare la nostra offerta a chiunque e creare
una comunicazione diretta tra pubblico e compagnie.
Tesseramento
Per l’ingresso nel circolo è necessaria la tessera ARCI. Ti invitiamo a scaricare l’App per iscriverti e portare la tessera sempre con te!
Il costo della tessera è di 12 euro (5€ per under 18), il suo ritiro avverrà prima della serata e vi consentirà di accedere a tutte le attività dell’associazione e di usufruire dei beni della stessa fino alla fine dell’anno sociale (30 settembre).

