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Educare per trasformare il reale.

In questa pagina sono raccolti tutti i progetti educativi tenuti al circolo Lato B,
clicca sui titoli per scoprire di più!

Vi è un nesso che intercorre tra educazione, esperienza e democrazia: John Dewey, filosofo statunitense del Novecento e promotore di una nuova pedagogia, alimentò una concezione dell’educazione come bene comune e responsabilità collettiva degli adulti nei confronti delle nuove generazioni. Fra le criticità attuali vi è una forte tendenza individualistica dell’educazione in ambiente scolastico con adozione di metodi competitivi e obiettivi performativi; questa tendenza pensiamo possa essere arginata attraverso autentiche esperienze di “relazione, costruzione di legami sociali, apprendimento del vivere in comunità imparando ad essere se stessi”[A. Goussot, Dewey oggi: la pedagogia impossibile e l’utopia dell’educazione democratica Da EDUCAZIONE DEMOCRATICA, NUMERO 5, GENNAIO 2013]. E’ prioritario dunque ripensare l’educazione in termini di libertà e responsabilità sociale. Ogni esperienza realmente educativa implica la partecipazione attiva e soggettiva e un cambiamento, assume quindi una rilevante portata sociale e diviene strumento per praticare la democrazia, in quanto implica associazione umana e l’attivazione dei valori pratici di socializzazione.

Per questo motivo nasce AlterEdu, un bacino di tre progetti, tutti accomunati dall’idea di un’educazione partecipata e diffusa. I soggetti destinatari di questi percorsi sono le persone in crescita, ovvero coloro che stanno attraversando tutto l’arco della formazione scolastica. I progetti sono: studio assistito peer-to-peer per gli studenti e le studentesse delle superiori, “Saltimbanchi – Teatro sopra i banchi”, un laboratorio teatrale sempre per under 18  e infine “Sbadabargh! – Il quartiere dei ragazzi”, un laboratorio ludico esperienziale pensato per bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni.

Per maggiori informazioni vienici a trovare Venerdì 12 Gennaio all’Open Day – AlterEdu dalle 16.00.

 

 

ALTEREDU - STUDIO ASSISTITO

Orari e Costo

Martedì 15.00-18.00

Venerdì 15.00-18.00

Quota mensile consigliata 20 euro

con sottoscrizione di Tessera Lato B di 3 euro

Inizio del progetto: 22 Gennaio

“Studiate perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

Istruzione mutualistica a basso costo

Gli istituti superiori mancano di risorse per dare un sostegno ed un aiuto reale ai ragazzi con difficoltà nello studio. Gli studenti devono quindi rivolgersi, per colmare le proprie lacune, a chi offre ripetizioni private: questo comporta una spesa che, a Milano, è spesso molto alta e che quindi non tutte le famiglie possono sostenere. Per questo appare necessario un intervento in questo campo, finalizzato ad offrire un aiuto valido e a basso costo, che sia un’alternativa reale alle lezioni private.

I beneficiari del progetto sono gli studenti medi degli istituti superiori di Milano.

Il raggiungimento di questo obiettivo dovrà passare attraverso metodi il più coinvolgenti possibile, che superino i limiti della didattica vissuta come somministrazione di conoscenze da un individuo “competente” ad uno “incompetente”. AlterEdu vuole quindi anche configurarsi come un laboratorio di didattica alternativa, utile all’elaborazione che sul tema hanno ReC, UdS e Link.

Il progetto assumerà la forma dello studio assistito, e la sua sede sarà il Lato B: ogni settimana, per due pomeriggi a settimana, gli studenti medi potranno recarsi al Circolo a studiare, sapendo che lì vi saranno anche “assistenti” competenti pronti ad aiutarli.

Alle persone che si offriranno di svolgere il ruolo di assistenti nell’ambito AlterEdu verrà richiesta una competenza ampia nelle discipline di cui si faranno carico. La figura ideale dell’assistente è quella dello studente universitario, ma ciò non toglie che si potranno coinvolgere in futuro anche persone non appartenenti a questa categoria.

Per quanto AlterEdu voglia essere un progetto di impostazione mutualistica, improntato al principio dell’imparare nell’insegnare, è stato deciso di non renderlo totalmente gratuito. Agli studenti che usufruiscono del progetto verrà quindi richiesto un contributo mensile. La cifra totale raccolta verrà utilizzata dal LatoB nel reinvestimento del progetto.

AlterEdu attende da tempo di essere realizzato. Intendiamo renderlo operativo a partire da Gennaio, in modo da essere pienamente fruibile per il secondo quadrimestre e in vista della fine dell’anno.

AlterEdu sarà attivo certamente fino alla fine dell’a.s. 2017/18 e verrà valutato dagli assistenti se far proseguire il progetto anche nei mesi estivi, al fine di garantire un aiuto nella preparazione agli esami di riparazione. 

Contatti:

se vuoi ricevere informazioni per usufruire dello studio assisito o se vuoi diventare un assistente allo studio:  alteredu@latobmilano.it

Referente ReC: Lorenzo Morandi l.morandi2@campus.unimib.it  338 8246551

SALTIMBANCHI - A TEATRO SOPRA I BANCHI

laboratorio teatrale per under 18

Molti colleghi obietteranno a noi del Movimento che con coraggio abbiamo incominciato da tempo questa rivoluzione silenziosa all’interno della scuola che, siccome il bambino troverà un mondo ingiusto, potrebbe essere un male insegnargli la libertà e fargliela provare. (…) a questi non si può dar torto, ma il loro ragionamento sa di pretesto per non fare i conti con se stessi e definire chi sono. Ciò che siamo si rivela subito il primo giorno, quando di fronte ai bambini devi decidere come impostare il tuo lavoro: per asservire o per liberare.”

Mario Lodi “Il paese sbagliato”

E’ qui, nello spazio della scuola che scoprivamo quanto, oltre i linguaggi razionali, avesse un ruolo l’espressione artistica che ci aiutava, attraverso vie sconosciute, a leggere la realtà personale e sociale. Disegnando la triste adolescenza di Malcolm X (..) e la sua faticosa ricerca e ascesa, capivamo la nostra condizione, imparavamo a spogliarci del vestito di portatori di bisogni, che ci avevano messo addosso, e a indossare l’abito di portatori di diritti.”

Roberto Sardelli “Vita di Borgata”

Il Corso

Il progetto consiste in un laboratorio teatrale destinato agli adolescenti che abbia l’obiettivo di costruire e poi mettere in scena una drammaturgia collettiva a partire da una ricerca sui temi della scuola e dell’educazione, con particolare attenzione ad alcuni modelli educativi differenti da quelli tradizionali, che propongono una diversa visione della formazione culturale e quindi anche della società.

Riferimenti per il nostro percorso saranno le esperienze di alcuni movimenti ed educatori del passato – come Mario Lodi, Albino Berbardini, Alberto Manzi, Bruno Ciari, Lorenzo Milani, Roberto Sardelli, il Movimento di Cooperazione Educativa – ma anche una ricerca su quanto accade oggi – esperimenti pedagogici attuali, esperienze di educazione mutualistica, scuole popolari, scuole di seconda occasione.

L’intento è quello di aprire uno spazio di riflessione con gli studenti che vivono la scuola oggi su queste tematiche attraverso il teatro in quanto strumento di riflessione critica, sperimentazione creativa, lavoro cooperativo e collettivo.

Il laboratorio si svolgerà da gennaio a giugno con cadenza settimanale e si propone i seguenti obiettivi:

– Acquisizione di tecniche base di recitazione (lavoro sul corpo, sulla voce, sulla creatività, sul gruppo, sulla liberazione da blocchi e sovrastrutture, sull’improvvisazione e sul testo)

– Acquisizione di elementi di scrittura drammaturgica a partire dall’improvvisazione che aiuti gli allievi a sviluppare e a dare forma alla propria creatività

– Opportunità per gli allievi di dare voce al proprio pensiero e alle proprie idee rispetto a un tema che li riguarda da vicino, un’occasione per informarsi, confrontarsi e vivere attivamente il proprio ruolo.

Dietro qualsiasi proposta educativa c’è un’idea di cittadino futuro e, in qualche modo una visione del mondo. Parlare di educazione significa aprirsi a una riflessione su come ci piacerebbe immaginare il futuro e su come finora è stato immaginato per noi. Si tratta di sollevare questioni profonde, come il valore del pensiero critico, i rapporti di potere, la libertà dell’individuo.

Giulia Angeloni

Si diploma come attrice nel 2012, presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano

Nel suo percorso ha l’occasione di studiare, tra gli altri, con Maurizio Schmidt, Maria Consagra, Massimo Navone, Marco Plini, Elizabeth Boeke, Giuseppe Battiston, Laura Curino, Dario Fo, Veronica Cruciani, Crisitina Pezzoli, Maria Aberg (Royal Shakespeare Company), Ascanio Celestini.

Nel 2013 è in scena con “Ifigenia in Aulide” per la regia di Marco Plini, produzione di Emilia Romagna Teatro e con “Otello” diretto da Massimo Navone e prodotto dal Tieffe Menotti di Milano e dal centro teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. Dal 2012 prende parte allo spettacolo “Mistero Buffo e altre storie”, progetto che vede impegnati 25 giovani attori in un ampio recupero di testi di Dario Fo,promosso e sostenuto dal maestro stesso. Nel 2014 è autrice e interprete insieme a Flavia Ripa dello spettacolo di affabulazione e musica “Santi Balordi e Poveri Cristi”, nel 2016 scrive e interpreta con la compagnia misteAmaranto “Una notte assai lunga, indicibile”. Dal 2016 collabora con la compagnia Chronos 3 di Milano- è nel cast di “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame, “Gl’innamorati” di Goldoni per regia di Vittorio Borsari e Valentina Malcotti e in “Decameron” con la regia di Manuel Renga.

Info e contatti:

Il Corso si tiene di GIOVEDì al LATO B Milano, in viale Pasubio 14  dalle 16.00 – 18.00 a partire dal 1° Febbraio

Il costo è gratuito è consigliata l’iscrizione e la sottoscrizione della Tessera Lato B di 3 euro

alteredu@latobmilano.it

Docente Giulia Angeloni: giul.angeloni@gmail.com 3334780645

ALTEREDU - SBADABARGH!

laboratorio ludico di educazione diffusa

Orari

Mercoledì 14.30-17.30

Sabato 16.00-19.00

(in base all’affluenza verranno mantenuti entrambi gli appuntamenti o soltanto il sabato)

Ingresso ad offerta libera con sottoscrizione di Tessera Lato B di 3 euro

Il progetto, ideato e condotto da 4 studenti di Scienze dell’Educazione dell’Università Bicocca, consiste in un percorso esperienziale-ludico informale indirizzato a bambini di quarta e quinta elementare, fino a ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Il progetto può rientrare in più ambiti: educativo, aggregativo, sociale e culturale.

L’idea nasce dall’osservazione della realtà dei ragazzi oggi, sovraccaricati e sottoposti a una precoce pressione sociale, performativa, satura di concetti come “produttività” e “competitività”, e dalla evidente mancanza di spazi fuori dalle logiche del profitto in cui essi possano fare esperienza di sè come soggetti attivi, pieni di desideri, oscurità e istanze, e non solo come esseri da formare e confezionare come futuri adulti e consumatori. Altra esigenza è quella di utilizzare il dispositivo educativo come mezzo per creare comunità, in un quartiere che, sebbene non in uno stato di evidente disagio, risulta comunque frammentato culturalmente e iper-individualizzato.

Per fare ciò verrà utilizzato primariamente lo strumento del gioco, mantenendo chiaramente i presupposti di questa  pratica: la libera iniziativa del soggetto e il principio del piacere. Verrà dato spazio anche all’espressione artistica e musicale (premesso che i diretti interessati mostrino passione e desiderio in questa direzione), sempre in una progettualità educativa.

Tra gli obiettivi che ci siamo posti ci sono:

  • imparare a lavorare in gruppo, accrescere il senso di collettività, ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi verso un obiettivo comune, affrontare la problematica del non-ascolto e dell’aggressività, la mancanza di concentrazione e la tendenza ad agire in maniera sempre più individuale, veloce e frammentaria,
  • esplorare in maniera esperienziale le emozioni umane e la dimensione della sessualità, affrontare le dinamiche del giudizio, imparare cosa sia l’accettazione di sè e del diverso, affrontare il discorso dell’esasperazione dell’estetica,
  • imparare l’arte del compromesso nella negoziazione delle regole in uno spazio comune, educare alla disobbedienza in quanto strumento di rivendicazione di diritti,
  • aiutare nella decodificazione e nell’espressione della violenza, in quanto componente umana da conoscere e non da reprimere o disciplinare in modo coercitivo.

Nel pianificare le attività verranno consultati i bambini/ragazzi stessi, i quali saranno i veri protagonisti nell’esprimere le mancanze e i desideri, e quindi a costruire il percorso del gruppo. Ogni incontro avrà la durata di 3 ore, con tempi liberi all’interno. Il progetto avrà inizio dalla seconda metà di Gennaio e il termine sarà a Giugno, anche se non sono da escludere ulteriori esperienze in estate con l’eventuale gruppo che si formerà. Gli incontri avverranno ogni due settimane. Il circolo LatoB sarà lo spazio privilegiato, anche se in primavera sicuramente si cercherà di sfruttare il meraviglioso e ricco ambiente del Giardino Comunitario Lea Garofalo gestito dall’associazione Giardini in Transito di Viale Montello, a due passi dal circolo.

Chi propone questo progetto si metterà in gioco in prima persona, e cercherà di sperimentare e proporre qualcosa di autentico e vivo, facendosi guidare dai principi della Controeducazione di Paolo Mottana, docente dell’Università di Milano Bicocca, e dalle numerose e virtuose sperimentazioni di educazione diffusa e democratica sparse per il mondo.

contatti:

alteredu@latobmilano.it

Referenti progetto:

Caterina Ghirelli cate.ghire@gmail.com 3202724808

Alessandro Rognoni alerognoni96@gmail.com 3348265653

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