19/01 Proiezione “Je So’ Pazzo” con il regista Andrea Canova

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Il tempo continua a scorrere, ma spesso alcuni tasselli della storia vengono tralasciati, dimenticati o taciuti da chi non vuole che se ne parli. Uno di questi tasselli sono gli ospedali psichiatrici giudiziari, ex manicomi criminali, che fino a pochi anni fa continuavano ad essere attivi in Italia.
Il film “Je so’ pazzo” decide di raccontare per continuare a ricordare in maniera critica cosa hanno significato gli o.p.g e per mostrare come è possibile dare una nuova vita a delle vecchie mura abbandonate.

Alla presentazione sarà presente il regista Andrea Canova per un dibattito alla fine del film
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JE SO’ PAZZO

Documentario sull’Ex-Opg di Sant’Eframo Nuovo a Napoli

di Andrea Canova
prodotto da INBILICO TEATRO & FILM

“Io Sogno che gli O.P.G. scompaiano ” (Michele Fragna)

Il documentario, racconta un luogo, l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Sant’Eframo Nuovo, intrecciando passato e presente, memoria e trasformazione di uno degli edifici storici più grandi di Napoli. Chiuso nel 2008 perchè ritenuto inagibile, questo immenso carcere ricavato dentro le mura di un vecchio monastero del ‘600 è stato riaperto a Marzo 2015, dopo sette anni di abbandono istituzionale.Il film ne indaga la storia e le tracce di memoria rimaste, attraversandone i lunghi corridoi, le stanze abbandonate, le celle con ancora le giunture a terra dei letti di contenzione.
A riempire di umanità, e di verità, il corpo svuotato e la geografia senza tempo di un luogo che sembrava essere dimenticato, c’è la testimonianza diretta e poetica di un ex detenuto di Sant’Eframo (Michele Fragna) e dei ricordi conservati nei suoi diari. Ricordi amari, spesso atroci, ma anche poetici ed esistenziali, che formano un resoconto umano inedito e controverso di ciò che succedeva dentro quelle mura inaccessibili, nel buio umido e fetido delle celle, in mezzo alla polvere e alla sporcizia di una struttura carceraria repressiva e sovraffollata, considerata obsoleta già ai tempi di Basaglia. Il film osserva l’attuale processo di trasformazione, intrecciandolo con il racconto del passato, di quello che per secoli è stato un luogo di pena e di sofferenza in ciò che potremmo definire oggi un Bene Comune, interrogandosi sui significati più profondi, e le tematiche più attuali, che emergono dal forte contrasto tra reclusione e libertà, oblìo e memoria, normalità e pazzia; e da un crescente bisogno di cambiamento sociale che si esprime e si concretizza proprio a partire dal recupero collettivo di un luogo e della sua memoria, che oggi appartiene a tutti.

Il documentario Je so’ pazzo è una piccola pazzia produttiva. Fatto con poco, in poco tempo, scritto in corso d’opera, girato e montato dal regista Andrea Canova, è un film che crediamo sia stato urgente e necessario realizzare. È prodotto dalla nostra etichetta di cinema e teatro indipendente InbilicoTeatro e Film, che ha sede a Napoli, e si è basato fin da subito su un rapporto di disponibilità, intesa e collaborazione reciproca con il collettivo Je so’ pazzo, grazie al quale siamo riusciti ad immergerci nella nuova realtà di Sant’Eframo. Per finalizzarlo, abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi dal basso sul sito di PDB (Produzioni Dal Basso), riscontrando la partecipazione di oltre 100 sostenitori.
Le riprese sono durate per tutta la primavera del 2016 e il lungo lavoro di post-produzione del film è stato ultimato, nella sua ultima edizione, a Gennaio 2018.

Il documentario ha partecipato ai seguenti festival:
– eVisioni – Il carcere raccontato in pellicola, collage e graffiti
– Napoli Film Festival
– Ischia Film Festival
– Lo Spiraglio – Film Festival della Salute Mentale
– Premio Cinematografico “Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute”
– AstraDoc

venendo premiato:
– Ischia Film Festival (festival):
Premio BPER Migliore Film Scenari Campani
– Lo Spiraglio – Film Festival della Salute Mentale (festival):
Premio J. Garcia Badaracco Fondazione Maria Elisa Mitre per il miglior lungometraggio
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Per l’ingresso nel circolo è necessaria la sola tessera LatoB, che si può richiedere compilando il modulo online al seguente link ➔ http://www.preadesione.latobmilano.it/

Il costo della tessera è di 3 euro, il suo ritiro avverrà prima della serata e vi consentirà di accedere a tutte le attività dell’associazione e di usufruire dei beni della stessa fino alla fine dell’anno sociale corrente(31 agosto).

Andrea Locatelli

Direttivo Lato B – associazione LaFreccia
Studente di Visual Design – Grafica presso la Scuola Civica “Arte e Messaggio” del Comune di Milano

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