Un’intervista di parte: dalle parte delle donne

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Sabato scorso è andato in scena uno spettacolo grottesco che ormai si verifica in maniera ripetitiva una volta all’anno: la manifestazione No194.
ProVita, Forza Nuova, Family Day, e tutto il microcosmo fanatico, fasciobigotto, sessista, omofobo e razzista in cui si muovono questi soggetti, quest’anno si riuniva a Cadorna, particolarmente eccitato dalle dichiarazioni di personaggi come il Ministro Fontana, o il Senatore Pillon, su un’eventuale abrogazione della 194 e con l’obiettivo di criminalizzare l’aborto in Italia.

Proprio perché non ci interessa legittimare come un’espressione democratica la volontà di impedire alle donne di poter decidere sul proprio corpo, abbiamo optato per spendere le nostre forze in qualcosa di più costruttivo di un contropresidio.

La mattina, poco prima del loro raduno, insieme a Non Una Di Meno – Milano abbiamo preparato il pavimento di Cadorna, lasciando le nostre impronte con vernice rosa e glitter, proprio per ricordare loro che le piazze sicure sono fatte dalle donne che le attraversano (oltre al fatto che, si sa, rosa e glitter tendono a provocare reazioni allergiche nei fasci).

Durante il presidio antiabortista abbiamo voluto intervistare le persone che passavano nei dintorni, esplicitando sin da subito da che parte stessimo, per collettivizzare il rifiuto di quello spettacolo grottesco.
E le risposte che abbiamo ricevuto ci dimostrano che ad essere fuori dalla storia erano proprio quelle poche decine di retrogradi che vorrebbero impedire alle donne di autodeterminarsi.

Buona Visione!

Rete della Conoscenza Milano

Andrea Locatelli

Direttivo Lato B – associazione LaFreccia
Studente di Visual Design – Grafica presso la Scuola Civica “Arte e Messaggio” del Comune di Milano

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