Anche condannandoci tutti non riuscirete a fermarci

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Ripubblichiamo e condividiamo il comunicato della Rete della Conoscenza Milano:

Venerdì scorso abbiamo appreso con rabbia della condanna in secondo grado a 8 mesi per i quattro compagni accusati di “adesione alla logica dell’illegalità e della violenza” durante il corteo del 16 Dicembre 2013 a Milano.

Si trattava di un corteo per contestare i tagli alla scuola pubblica in favore dei finanziamenti alle private. Il corteo, tentando di raggiungere il grattacielo Pirelli, sede della Regione, venne caricato dalla celere in antisommossa e vennero fermati quattro studenti con l’accusa di cui sopra.

La natura politica e repressiva della sentenza per noi non è in discussione. Da una parte sentendo l’accusa verrebbe da pensare “a violentissimi scontri di piazza con feroci falangi di guerriglieri super-addestrati. Se si guardano i filmati invece, si capisce la reale portata dei fatti e si nota un corteo di giovani studenti caricato dalle Forze dell’Ordine…”(tratto dall’arringa di uno degli avvocati difensori), giovani studenti che al più avevano in mano dei Book-block.

Dall’altra l’intenzionalità di screditare e delegittimare l’intero movimento studentesco risulta lampante nel momento in cui si parla di “sobillaménto della folla”, imputando a quattro studenti – e non alle forze dell’ordine – la pessima gestione di un’intera piazza.

La criminalizzazione di chi produce un pensiero alternativo è ancora più allarmante in una fase di violenza, repressiva da una parte e di quella manifestamente fascista dall’altra, come quella che stiamo attraversando.
Marchiare quattro ragazzi con lo stigma sociale di una condanna, con le annesse spese legali in barba alla precarietà giovanile, è ciò che per noi è più lontano dal senso di giustizia.
Anzi, lo diciamo con chiarezza, questo, come tantissimi altri processi in corso, è un tentativo di placare i movimenti sociali, criminalizzandoli nella loro azione rivelatrice delle contraddizioni. Tentativo che però fallirà miseramente. Con fierezza solidale al fianco dei compagni imputati,

Rete della Conoscenza Milano

giuliofranchini

Laureato in ingegneria fisica, studente di nanophysics and nanotechnlogies, amante delle bici e sostenitore della mobilità dolce. Appassionato di computer e videogaming. Grande amante di Milano. Vicepresidente dell’Associazione La Freccia e responsabile organizzativo della spazio.
“Se non ora quando? Se non io chi?”

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