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SOVRAPPOSIZIONI E SPOGLIAZIONI

 

Lavori su tela

Quando un’immagine diventa un’immagine? Quand’è che il colore spremuto dal tubetto – un grumo di molecole riflettenti e affezionate a lunghezze d’onda definite – si stacca dal fondo e comincia a diventare una macchia definita sul resto? Nel percorso di crescita di qualsiasi immagine c’è un’infanzia labile, una gestazione che si fonde al concepimento. E’ in questo spazio –
il primo passo della pittura – che Enrico lavora. C’è colore che cola e che copre una tela. Sostanze e reazioni che appaiono senza ancora raccontare.
Frequenze mute di luce.

In un mondo proiettato in avanti, la ricerca di Enrico muove all’indietro, alla ricerca di germogli più che di radici. Così il suo dipingere diventa semplicemente esplorare la materia grezza. Indagare il rapporto ottico tra il mondo e le retine di chi guarda. “Tornate alle cose”, urlava Husserl.

Per Enrico, questo ritorno assomiglia al gioco del toccare, dell’impastare, dello sciogliere nell’acqua, e nel guardare il bello di quello che resta.

I cuccioli degli animali che siamo, homo sapiens, lo fanno del resto da millenni, molto prima di iniziare a disegnare. Non si può sottrarsi a quello stupore.

Ma a che cosa serve tutto ciò? Smarrito ogni significante condiviso, l’arte di Enrico sembra afasica, incapace di spiegare i fenomeni.

In-fante: colui che non parla. Un’arte inutile, soprattutto se il metro è quello dell’oggi. Un’epoca di idee facili, veloci, semplici, comode, in cui la profezia di Warhol sui “quindici minuti di celebrità” è ormai più che superata: quel quarto d’ora è affare quotidiano per chiunque voglia dire la sua. Genio o idiota che sia. I quadri di Enrico, come le pietre tombali dei sapiens, le prime forme di cultura della nostra specie, restano in silenzio.


Enrico D’Adda

 


nasce a Treviglio nel 1959, in cascina.
Autodidatta, comincia a dipingere da ragazzo, ritraendo en plein air le rive dell’Adda e le campagne della Bassa insieme ad amici pittori di Treviglio e dintorni.

Oggi vive a Brignano Gera d’Adda e lavora come commesso di farmacia. Dipinge nello studio di casa, dove oltre che con la tela,carte e colori gioca con le ruvidità del cartone ondulato.
Nel corso degli anni ha esposto in diverse mostre personali e collettive.

Dettagli


Aperitivo dalle 19.30 alle 21.00:
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Birra artigianale 3.5 € (Fino alle 21.30)

Birra + buffet 6 €

Birra + buffet + tessera Lato B 8 €

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