Non si condanna il dissenso – Contro la repressione al liceo “Carlo Tenca”

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“La gravità dei fatti accaduti consiste […] soprattutto nelle implicazioni di principio che ne costituiscono la premessa, ovvero la pretesa di usare violenza, intimidazione e sopruso per imporre le proprie idee”. Così il Preside del liceo “Carlo Tenca” si esprime, in una circolare datata 9 gennaio 2017, sul tentativo di occupazione attuato da alcune centinaia di ragazzi della scuola il 21 dicembre scorso, al termine di un percorso di condivisione di questa scelta che aveva fatto emergere il malcontento profondo diffuso tra gli studenti. L’occupazione, guidata dal Collettivo Autonomo Tenca, si è concretata in un picchetto di poco meno di un’ora fuori dalla scuola e in un’intensa mattinata di assemblee e collettivi tematici, al termine della quale gli studenti hanno deciso, dato lo scemare della partecipazione, di lasciare l’edificio.

Di quest’esperienza rimane un documento reso pubblico il 22 dicembre dal Collettivo Autonomo Tenca, in cui vengono esposte diffusamente le ragioni che li hanno spinti a proporre ai propri compagni di occupare la scuola: la sfiducia verso i principi ispiratori e l’impianto generale della riforma cosiddetta della “Buona Scuola”; la contestazione dei bonus in denaro ai docenti più meritevoli, sia perché non assegnati secondo procedure trasparenti, sia perché creano “[…] meccanismi di competizione laddove dovrebbe regnare solidarietà”; il dissenso verso le modalità di gestione della scuola da parte di un Preside autoreferenziale, del tutto chiuso al confronto con gli studenti, ed al contempo incapace di proporre soluzioni ai “[…] problemi concreti che affliggono gli studenti del Tenca nella quotidianità della vita scolastica”. Questo “manifesto” affianca all’enunciazione delle ragioni della protesta una serie di richieste molto concrete, funzionali soprattutto a risolvere le questioni contingenti che interessano il Tenca e tese chiaramente all’avvio di un percorso di confronto con la dirigenza ed i docenti.

La risposta del Preside è stata appunto la circolare del 9 gennaio, di cui abbiamo riportato un estratto: un vero e proprio documento d’accusa nei confronti degli occupanti, dipinti come pericolose menti criminali con pratiche politiche assimilabili a quelle dei bravi di don Rodrigo. Nel frattempo è iniziata nella scuola una vera e propria campagna di intimidazione, con l’avvio di procedure di sospensione nei confronti di decine di studenti che hanno preso parte all’occupazione e l’invito ai docenti a denunciare tutti gli occupanti a loro noti perché siano sottoposti al medesimo trattamento.

L’Unione degli Studenti Milano, la Rete della Conoscenza Milano e l’Unione degli Studenti Lombardia esprimono tutta la propria complice solidarietà ai compagni del Collettivo Autonomo Tenca e a tutti gli studenti che hanno preso parte all’occupazione del 21 dicembre, animati dalla volontà di dare “[…] un segnale che i giovani, gli studenti, non sono solo degli automi che partecipano passivamente alle lezioni” ma che sono anzi pronti a dare il proprio contributo alla crescita umana e culturale della nostra società. Guardiamo con preoccupazione alla reazione di un Dirigente scolastico che, derubricando l’azione dei ragazzi del Tenca ad un atto di sopraffazione e rifiutandosi di riconoscerne le motivazioni politiche, rivela, crediamo, una profonda incomprensione, per dirla con le sue stesse parole, della “responsabilità educativa che alla scuola compete”, oltre che una certa inadeguatezza a svolgere il delicatissimo ruolo che ricopre. La scuola è e deve essere il ruolo del dialogo, del dibattito politico e culturale, del confronto, anche acceso, tra diverse visioni ed ideali; l’idea del Preside del Tenca sembra invece piuttosto quella di un’accademia militare, in cui ad una rigida disciplina si debba necessariamente accompagnare la repressione poliziesca di ogni guizzo di consapevolezza politica da parte degli studenti.

Ebbene, noi non ci stiamo: il 23 gennaio, in occasione del Consiglio di Classe che dovrà dare attuazione alla sospensione del primo degli occupanti, saremo anche noi davanti al Tenca, a protestare con i ragazzi del Collettivo contro le vergognose proscrizioni messe in atto dalla dirigenza della scuola.

Unione degli Studenti Milano                                                                                                                                         Rete della Conoscenza Milano                                                                                                                                   Unione degli Studenti Lombardia

Il manifesto politico dell’occupazione >>> https://www.facebook.com/collettivotenca.it/posts/883614018408512

La circolare del 9 gennaio 2017 e la risposta del Collettivo Autonomo Tenca >>> https://www.facebook.com/collettivotenca.it/posts/895840440519203

L’evento del presidio di solidarietà del 23 gennaio >>> https://www.facebook.com/events/1290909437619725/

 

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